Mi chiamo Mauro Agolini, mi occupo di tricologia dal 1984 ed in questi anni ho avuto modo di maturare diverse esperienze nel settore: in queste pagine cercherò di mettere chiarezza sul sistema in grado di infoltire zone diradate o calve con capelli “vivi” che “ricrescono” e che possono essere trattati “naturalmente”, pettinati, lavati, tagliati, acconciati, colorati: l’AUTOTRAPIANTO (continua)
La calvizie (o alopecia androgenetica) affligge più di 8 milioni e mezzo di maschi italiani tra i venti ed i quarantacinque anni. La forma più aggressiva di questo tipo di calvizie inizia con una massiccia caduta di capelli che ad ogni ciclo vengono sostituiti da capelli sempre più sottili e meno colorati, dovuti all’atrofizzazione del follicolo che pian piano non riesce più ad esprimere un capello sano e robusto come all’inizio. (continua)
Fra le tecniche chirurgiche per il trattamento della calvizie è l’ultima nata. Sfrutta lo stesso principio delle principali tecniche di autotrapianto usate negli anni scorsi, solo che in questo caso dopo aver effettuato i prelievi, si passa alla sezione ulteriore degli stessi al microscopio fino ad ottenere e isolare anche singoli bulbi. Questa tecnica permette di ottenere già col primo intervento un aspetto totalmente naturale. (continua)